Who make our clothes?

I made your clothes

Sapete quali sono le catene di approvvigionamento dei vostri brand preferiti?

Un numero crescente di marchi negli ultimi anni ha deciso di rendere trasparente la propria filiera. Partendo da dove vengono intrecciati, lavorati, lavati, filati i tessuti.

Purtroppo, però, ancora molti brand non abbracciano questa necessità di trasparenza, mancando di correttezza verso noi consumatori.
Ma soprattutto verso tutte le persone che vengono sfruttate per ottenere quello che noi consumatori in primis chiediamo: abiti sempre diversi e cheap (poco costosi).

Cosa possiamo fare? Chiedere maggiore trasparenza ai marchi chiedendo #WhoMadeMyClothes? Chiediamo anche ai produttori di dirci #IMadeYourFabric, così possiamo entrare in contatto più da vicino con le persone che producono i tessuti e le materie prime che indossiamo.

Iniziamo noi!
I nostri prodotti sono realizzati in modo etico e sostenibile in Bangladesh, aiutando così lo sviluppo di questo Paese, e vengono controllati, finiti e confezionati a Udine dal personale che opera presso il Laboratorio di sartoria sociale “Fìl” della Caritas, dove sono coinvolte persone in situazione di difficoltà, aiutandole così nell’inserimento nella società.

Qui vedete le nostre bravissime collaboratrici che provengono da Bosnia, Bangladesh e Nigeria.

Le due ragazze di spalle non possono farsi vedere per necessità di riservatezza per la loro tutela.

I made your clothes
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