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Fast fashion: se la conosci la eviti!

by in News 18 Luglio 2021

TUTTO, SUBITO e OVVIAMENTE DI INDUBBIA QUALITÀ.
La seconda industria più inquinante al mondo. Ve ne parliamo spesso sui nostri canali social e sul blog. 

Cosa succede nel mondo della moda veloce?

I capi passano dalle passerelle alla produzione in modo rapido ed economico. Si tratta di una strategia utilizzata da grandi catene come H&M, Primark, Zara, Topshop ecc. Il tutto per permettere a persone “normali”, con risorse economiche non illimitate, di acquistare i capi che desiderano ad un prezzo piccolo piccolo.

Il problema?

I capi di abbigliamento saranno prodotti con materiali di scarsa qualità e fortemente inquinanti. Per citarne due, poliestere e cotone. COTONE? Si, il cotone tradizionale richiede una quantità di acqua, pesticidi e altre sostanze tossiche molto grande. Non è una fibra sostenibile, a differenza del COTONE BIOLOGICO.

I tempi di produzione incidono

Certo, incidono notevolmente. Il bisogno di avere tutto e velocemente porta a dover velocizzare enormemente i tempi della catena di produzione, inficiando la qualità del capo finale. Per non parlare delle ore di lavoro degli operai e delle loro condizioni.

Scarti di indumenti

Ovviamente, le tendenze cambiano continuamente portando i consumatori a voler cambiare sempre più spesso i propri indumenti. Si acquista continuamente, in maniera quasi compulsiva capi che poi lasceremo da parte o che si romperanno dopo pochi utilizzi. RISULTATO? Un notevole aumento dei rifiuti.

Una questione di marketing

La strategia di queste catene è proprio creare un costante bisogno nel consumatore. Bisogno di cambiare, bisogno di avere proprio quel capo per conformarsi alla tendenza del periodo. Vestirsi diventa un arma di differenziazione, che però assomiglia più a un’omologazione. Necessità di essere accettati dai più. Giocano su un filo sottile e bisogna stare molto attenti a non cadere.

Abbracciamo la slow fashion

Quando è nato AlgoNatural c’erano pochissimi negozi in Italia che abbracciavano questa filosofia. Piano piano però sempre più realtà e PERSONE stanno convergendo verso una moda fatta di sostenibilità. Una moda che non ti spinge ad acquistare PER FORZA, ma per BISOGNO. E con bisogno intendiamo un bisogno reale.
E poi c’è la salute. Vestirsi naturale implica non mettere addosso sostanze nocive. E dare il nostro contributo all’ambiente.