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Pannolini biodegradabili: l’alternativa rapida e sicura

È stato accertato che ogni bambino produce all’incirca 1 tonnellata di rifiuti non biodegradabili; 32 milioni di questi sono rappresentati solo dai pannolini tradizionali usati in Italia. Si tratta di ben 550 kg di Co2 (per ciascun pannolino) immessi nell’atmosfera e di 110mila tonnellate di plastica, che possono avere un tempo di smaltimento di 500 anni!

Pannolini tradizionali: perché evitarli

I pannolini tradizionali sono realizzati per la gran parte con derivati del petrolio, come fibre sintetiche, polimeri plastici e paraffine; ma anche tensioattivi e prodotti chimici che li rendono un rischio per la salute e l’ecosistema.

Questo perché l’involucro di cui sono fatti è in SAP (Super Absorbent Parts), un film impermeabile costituito da un mix di polipropilene, polietilene e poliacrilato di sodio. Nei prodotti a buon mercato, le microparticelle del poliacrilato di sodio non si amalgamano correttamente, arrivando a frapporsi tra la parte assorbente e le parti intime. Il risultato? Dermatiti, eczemi, rash e, nei soggetti più sensibili, asma.
E non è finita qui, i problemi sorgono anche se si analizza il cuore assorbente, che è costantemente a contatto con la cute. Questa parte viene infatti sottoposta a sbiancamento con cloro, un procedimento che produce diossina, sostanza tossica che se inalata, ingerita o assorbita può risultare cancerogena.
Si tratta di tracce, ma che attraverso la pelle delicata dei neonati possono provocare:
  • squilibri ormonali
  • problemi dello sviluppo
  • danni al sistema immunitario

E a lungo andare:

  • ipertensione
  • aterosclerosi
  • diabete

Altrettanto pericolosi sono i VOCs, i Composti Organici Volatili, altro sottoprodotto dei pannolini sbiancati col cloro e di quelli profumati. Secondo l’EPA, l’Agenzia Americana per la Protezione Ambientale, oltre a essere cancerogeni, questi contaminanti sono difficili da smaltire, e pertanto capaci di esporre i bimbi a patologie sistemiche e disturbi neurologici.

L’alternativa? Pannolini lavabili o pannolini biodegradabili?

I pannolini lavabili sono l’alternativa più ecologica ed economica ai pannolini tradizionali poiché privi di prodotti chimici non smaltibili. Anche i lavabili, però, hanno alcune controindicazioni, come il consumo di risorse idriche e del tempo necessario a lavarli. Inoltre, se di bassa qualità, possono comportare le stesse problematiche di quelli tradizionali, per via dell’uso di materiali sintetici e coloranti non sicuri.

Una scelta interessante, complementare ai lavabili, sono i pannolini ecologici e biodegradabili, che uniscono rispetto dell’ambiente a tutela della salute e praticità. Allora quali sono le caratteristiche dei pannolini biodegradabili?

Tutti i pannolini vengono sottoposti al processo di sbiancamento, ma i biodegradabili utilizzano prodotti chlorine-free, sicuri e green. Altro elemento importante è il gel assorbente biodegradabile, che insieme alle chiusure in polipropilene, (una “plastica pulita” e riciclabile) consentono al pannolino ecologico di rimanere asciutto e confortevole. Variabile è anche il livello di biodegradabilità, che può arrivare fino al 90%! Merito di materiali naturali come cotone, amido di mais e cellulosa, che ne costituiscono l’involucro esterno ed il cuore assorbente, per essere così oltre che sicuri anche resistenti.
 La soluzione migliore, in termini di sicurezza, è dunque l’uso alternato di pannolini lavabili e biodegradabili, che consente oltretutto di massimizzare il livello di sostenibilità ammortizzando i costi.