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Nanna sotto zero: una pratica salutare se si utilizza abbigliamento in fibre naturali

In Italia le mamme sono iperprotettive e non si sognerebbero mai di mandare i loro figli a giocare al freddo. I piccoli spesso sono imbottiti di maglioni, calzamaglie, e giubbotti pesanti per difendersi dalle temperature gelide. In altri paesi invece la pensano esattamente al contrario, ed anzi i genitori appositamente espongono i loro bambini alle temperature gelide. Nei paesi del Nord Europa viene infatti praticata la nanna sotto zero, un’abitudine sempre più diffusa nata negli anni ’20 grazie al pediatra Arvo Ylppö. Il dottore infatti era convinto che i bambini, per rinforzare il loro sistema immunitario, dovessero dormire all’aperto a temperature comprese tra i -10 ed i -15 gradi.

Una follia? Sembra proprio di no. Sempre più genitori infatti seguirono la teoria del pediatria, ed il tasso di mortalità tra i bambini diminuì notevolmente. In questi paesi i bambini dormono tranquillamente all’aria aperta, e sono lasciati liberi di giocare e correre in bicicletta alle gelide temperature tipiche dei paesi nordici. Questa pratica quindi viene seguita non solo dai bambini in età scolastica, ma anche dai neonati. Nelle scuole e negli asili vengono organizzate attività all’aria aperta anche in pieno inverno, ed i genitori quando vanno al ristorante sono soliti far dormire bambini piccolissimi, anche neonati, a temperature rigidissime.

La pratica della nanna sotto zero sembra fortificare nettamente il corpo dei piccoli, in quanto l’aria fredda previene il rachitismo e aumenta l’immunità ai batteri. I bambini che dormono all’aria aperta inoltre risultano essere molto più attivi al loro risveglio, grazie evidentemente ad una migliore ossigenazione del sangue. L’esposizione al sole favorisce la produzione della vitamina D, che aiuta il corretto funzionamento dell’organismo. A questo punto però bisogna fare una doverosa osservazione sull’abbigliamento, che deve essere caldo ed impermeabile. Gli abiti più indicati contro il freddo sono quelli biologici, caratterizzati dall’impermeabilità e dalla traspirabilità.

L’abbigliamento biologico bimbi è molto caldo, ed allo stesso tempo garantisce sofficità sulla pelle senza creare irritazioni. In modo particolare la lana naturale è repellente contro la sporcizia ed agisce da regolatore del bagnato (assorbe l’umidità e la restituisce all’ambiente in base alle condizioni esterne). La pelle dei bambini godrà dei benefici della fibra naturale, priva di trattamenti chimici e capace di donare una piacevole sensazione di morbidezza alla pelle. I tessuti biologici proteggono la salute dei bambini evitando allergie e dermatiti, molto diffuse soprattutto nei soggetti più sensibili. Inoltre sono anche “eco-friendly”, in quanto riducono l’inquinamento ambientale da pesticidi e da altri trattamenti chimici.