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Maternità e allattamento: un aiuto dai tessuti bio

I progressi ottenuti dalla medicina,  uniti all’aumento della consapevolezza da parte delle future e neomamme, ha permesso di intraprendere delle scelte consapevoli volte a garantire la salute del nascituro e del neonato.

Tra le nuove preoccupazioni alle quali sono attente le neomamme, scrupoli completamente sconosciuti anche solo 10 anni fa, vi è l’attenzione a non esporsi a sostanze tossiche attraverso gli indumenti indossati.

Infatti, la cultura del ‘bio’ non interessa solo in frangente alimentazione, ma anche quello dei vestiti che possono essere realizzati con filati naturali che non rilasciano alcuna sostanza chimica nociva che il nostro corpo potrebbe assorbire.
E’ sufficiente pensare alla delicatezza della pelle di un neonato (cinque volte più sottile di quella di un adulto) per renderci conto di come possa incidere sulla loro salute, un capo di vestiario realizzato con tessuti impregnati di sostanze chimiche aggressive.

Negli ultimi tempi si è prestata molta attenzione a questo fattore per tutelare la salute dei più piccoli e la stessa attenzione dovrebbe essere posta nei confronti della salute delle future e neomamme, soprattutto per quanto riguarda il loro livello di informazione.

Via libera quindi ad indumenti biologici realizzati con tessuti che provengano da coltivazioni eco-friendly, che non utilizzino trattamenti chimici di alcuna natura  a partire dalla coltivazione, passando per il sistema produttivo fino a terminare con il confezionamento dei capi. Tra gli indumenti soprattutto intimi, per le neomamme che offrono tali garanzie vi sono sono quelli prodotti con cotone biologico, lino, bamboo, lana organica e canapa.

E’ importante per  neomamme che indossano un abbigliamento realizzato con tessuti bio durante il periodo dell’allattamento, sapere che stanno tutelando la salute sia loro che del neonato, in quanto eliminano qualsiasi rischio legato a contaminazioni derivanti da tessuti nocivi. Oltre a questo fondamentale punto, i vestiti bio sono pratici, confortevoli ed esteticamente belli.

Il cotone si rivela ottimo per la sua proprietà di assorbire umido e bagnato respingendoli verso l’esterno. Nonostante l’ottima resistenza non risulta aggressivo sulla pelle. Il cotone biologico risulta ideale per indumenti tanto estivi quanto invernali, dal momento che ha la capacità di essere un ottimo termoregolatore.

Parlando di capi di lino dobbiamo evidenziare che il loro grado di traspirazione è ancora maggiore rispetto a quelli in cotone e che, trattandosi di un tessuto antiallergico,  garantisce l’assenza di irritazioni epidermiche.
Il bamboo oltre ad avere le stesse caratteristiche del lino, soprattutto per quanto riguarda allergie e batteri, ma il suo grado di assorbimento e di asciugatura è tre volte maggiore di quello del cotone. Risulta un tessuto molto morbido e confortevole.

La lana organica è ideale per i neonati mantenendo la temperatura del corpo, sempre costante ed essendo dotata di grandi capacità di assorbire l’umidità.

La canapa offre resistenza, capacità termiche e per le sue caratteristiche è profondamente ecologica, quindi ideale per indumenti intimi.